Francesca D'Orazio

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Lattaciolo

Prima l’uovo o la gallina? Prima il Lattacciolo o la Crème Caramel? Come per tante ricette, difficile indicare un preciso tempo o luogo di origine.

Dopotutto esistono le preparazioni di base, le varianti apportate da chi le esegue, e poi come piccioni viaggiatori le ricette hanno scavalcato confini e sono approdate in luoghi lontani.

Uova, zucchero, latte e qualche aroma. Ecco cosa occorre per preparare un budino piu o meno cremoso. E poi il caramello, per un sapore unico e straordinario (lo so bene che a molti la parola caramello spaventa molto, ma se seguite le istruzioni che vi do, sarà una passeggiata!). Prendete il Bonet 8la cui ricetta è sul mio libro Appunti d’Inverno acquistabile su questo sito. Il concetto è lo stesso, un buono, ma ci sono anche amaretti e sopratutto il cioccolato, che lo rendono un dolce di una bontà unica!

In Abruzzo - ma anche in Umbria e Marche - troviamo il lattaciolo o latteruola-latteruolo. Le uova sono intere (quindi niente albumi avanzati e non sapere cosa farne), battute con zucchero; si unisce il latte scaldato con scorza di limone o arancia (quando i limoni locali non si trovano più). C’è chi unisce una stecca di cannella e chi aromatizza con del liquore.

Se volete un dolce più cremoso, sostituite una parte di latte (100 ml) con panna, la crema sarà più vellutata.

L’importante è la cottura, a bagnomaria. La mia raccomandazione: tra la teglia e il recipiente di cottura mettete un canovaccio, oppure della carta da cucina, così che non sia troppo forte il calore.

Happy cooking!

500 ml di latte

5 uova

300 g di zucchero

1 cucchiaino di miele d’acacia

la scorza di un limone

Scaldo il forno a 150°C.

Come prima cosa metto a scaldare il latte con la scorza di limone. Spengo prima che giunga a ebollizione.

Batto bene le uova intere con 100 g di zucchero, utilizzando le fruste elettriche fono a quando saranno spumose, ma non devono essere montate come per un pan di spagna. Diluisco con il latte caldo.

Intanto metto in un pentolino lo zucchero rimanente insieme a 60 ml di acqua e il miele. Copro con coperchio e porto a ebollizione, dopo 3 minuti tolgo il coperchio, non mescolo mai, attendo che lo zucchero diventi colore ambrato per trasferirlo nel recipiente di cottura, può essere quello a ciambella se preparo doppia dose oppure - come in questo caso - una tortiera da 16-18 cm andrà più che bene.

Verso il composto di uova e latte.

Scaldo 2 litri di acqua.

Sulla teglia da forno (dai bordi alti) metto un canovaccio, vi poggio la tortiera con la crema, verso ai lati l’acqua caldo facendo attenzione a non scottarmi.

Metto in forno e cuocio per circa 1 ora. Se l’acqua inizia a bollire vuole dire che bisogna abbassare la temperatura del forno.

La crema è cotta quando infilando uno spiedino uscirà asciutto.

Faccio raffreddare e poi tengo in frigorifero fino al momento di servire, quando lo capovolgo nel piatto di portata.