francesca d’orazio
Esperta di cucina e del buon ricevere, sono autrice di libri, organizzo eventi, collaboro con siti web e testate giornalistiche.
Abruzzese di origine, vivo e lavoro a Milano dopo diversi anni trascorsi a Roma, a Singapore e a New York che mi hanno regalato la conoscenza di culture e tradizioni che caratterizzano il mio stile poliedrico.
Sono sempre stata un'amante della bella tavola, della buona cucina, delle riunioni di famiglia e amici. Nei ricordi d'infanzia ho nitido il profumo del ragù che mi svegliava la domenica, le nuvole di farina quando mettevo le mani in pasta, il sapore della crema di mamma o delle patate cotte sotto la cenere, la gioia dei giorni di festa celebrate a tavola.
E poi, la grande cucina con le fornacelle e il caminetto, dove amavo trascorrere i pomeriggi, ascoltando racconti di nonne, zie, mamme e "commare", ma sopratutto imprimendo nella mia memoria gesti, profumi e sapori. A pensarci bene, quella è stata la mia prima scuola di cucina!
Replicare quei gesti e quei sapori è stata cosa naturale.
Da ragazza sognavo di fare la stilista o l'architetto d'interni e mentre studiavo tutt'altro (ho una laurea in lettere moderne), leggevo riviste di moda e di cucina, collezionavo tessuti e tazzine. Invitavo amici a cena, sperimentavo. Quando c’erano le riunioni di famiglia (molto numerosa!) io ero sempre in cucina e adoravo apparecchiare.
La passione per la cucina era cosa quasi scontata in casa mia, dopotutto le discussioni (molto animate) della domenica, a tavola spesso erano sulla qualità dei pomodori o delle pesche. Ma rimasi folgorata quando assistetti a una vera e propria lezione di cucina tenuta dalla mamma di miei amici, ad Ancona. Era il 1998.
Di li a poco, complice il trasferimento a Singapore, per seguire mio marito, avrei aperto la porta di casa nostra per lezioni di lingua italiana e successivamente di cucina.
Le mie erano lezioni sempre arricchite dal racconto delle tradizioni italiane, davanti a me c’erano sempre tante persone di culture diverse. Andavano via sempre entusiaste di questo approccio (per i tempi) nuovo, molto diverso dal semplice passaggio di ricetta.
Parlavo di ingredienti, di territorio, ma anche di case e di campanili. E di come noi italiani ci riuniamo intorno alla tavola, nella quotidianità o nei giorni di festa.
A fine lezione c'era sempre una tavola apparecchiata con oggetti che ho sempre amato collezionare. Uno dei corsi più popolari divenne quello di Entertaining Italian style.
Anche quando i miei bambini erano piccoli e mi tenevano molto occupata, io dedicavo ogni attimo libero alla lettura di libri di cucina, li collezionavo. Oggi la mia biblioteca ha circa 2000 volumi tra testi di cucina, entertaining, storia e letteratura gastronomica. Negli anni vissuti a New York scoprii i programmi di cucina, Martha Stewart divenne il mio guru.
Nel tempo sono iniziate le collaborazioni con enti e aziende per la promozione della cultura gastronomica italiana, la partecipazione all'Italian Festival di Singapore nel 2003 e 2004; l'insegnamento presso importanti scuole di cucina (tra i miei ricordi più belli una lezione tenuta all’hotel Four Season di Chang Mai, immersa in una risaia); le presenze in radio e tv.
Nel 2004 è stato pubblicato il mio libro Pasta in a wok (SNPSingapore).
Rientrata in Italia, ho continuare a tenere corsi di cucina e arte del ricevere a Milano e in diverse città italiane, ma anche a Londra (Divertimenti cookery school), ad Hong Kong dove ho collaborato con GVCI (gruppo virtuale cuochi italiani) per l'organizzazione dei Summit della Cucina Italiana e delle Giornate della Cucina Italiana.
Ho fatto parte dell'AICI (Associazione Insegnanti di cucina italiana, per tre anni ho ricoperto la carica di vice presidente) per cui ho organizzato diversi eventi tra cui la Giornata Mondiale della Pasta (2009 e 2010) in collaborazione con il pastificio Rustichella D'Abruzzo, con lezioni in tutta Italia e la redazione di due libri ad hoc.
Tra le collaborazioni aziendali degli ultimi anni spicca quella con il Consorzio per la Tutela del Grana Padano per la realizzazione di "pillole" andate in onda su Rai all'interno del programma Uno Mattina. In ogni puntata la presentazione di una ricetta e una tavola apparecchiata a tema.
Ho pubblicato tre libri che racchiudono molti appunti presi i tanti anni di attività Appunti di Natale (2020), Appunti d'Estate (2021) Appunti d'Inverno (2022).
Sono attiva sui miei canali social (IG, Facebook, LinkedIn) e scrivo per la mia newsletter, ideata per avere un rapporto più diretto e personale con chi condivide le mie stesse passioni: Tavola, cucina, racconti, viaggi, porcellane e oggetti da collezionare.
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